il sentiero del viandante: secondo tratto

A marzo abbiamo percorso il primo tratto del Sentiero Del Viandante raggiungendo Lierna. Da qua, per arrivare a Varenna, il sentiero deve superare uno sperone roccioso che si spinge a strapiombo sul lago: si alza quindi fino ai 957m di Ortanella. (750 metri di salita ininterrotta).
Era stata realizzata anche una “variante bassa” che arriva “solo” ai 780m di Coria a costo però di tagliare pendii scoscesi. Colla costruzione della superstrada poi questa è stata molto rimaneggiata rendendola non ben percorribile.
Abbiamo perciò pensato di evitare il tratto più alto e ripido partendo con il nostro percorso da Fiumelatte: una simpatica contrada abbarbicata sulla roccia.
Qua nasce anche il famoso fiume che deve il nome alle acque bianche per i continui salti che compiono nei 250m della sua lunghezza. Dovremmo trovare acqua in quanto essa vi scorre, regolarmente, dal 25 marzo al 7 ottobre (è detto il fiume delle due Madonne: Annunciazione e del Rosario)
Alle sorgenti del fiume ritroveremo il sentiero che ci condurrà in piano fino alle prime case di Varenna.
Lungo il sentiero una piccola deviazione ci porterà al “baluardo”, un terrazzo naturale dal quale si gode una delle più belle viste sul lago di Como.
Con una facile salita raggiungeremo il castello di Vezio che dall’alto domina Varenna ed il lago nel suo punto di mezzo. Nel castello c’è un centro di addestramento di rapaci per la falconeria, ma lo spettacolo è alla domenica pomeriggio (ore 16), per cui non saremo in orario per godercelo.
L’entrata è a pagamento (4€, 3€ per i gruppi) e offre oltre al panorama la visita ad una struttura ben conservata.
Si prosegue poi su un sentiero con pochi dislivelli fino a Bellano attraversando numerose frazioncine ben conservate e incontrando alcune caratteristiche costruzioni, tra cui un’antica stazione di sosta.
A Bellano sarà anche possibile visitare il famoso orrido (3 €, 2,5€ per i gruppi) .
Questo itinerario non presenta alcuna difficoltà e a parte due salite lungo antiche e brevi scalette (per raggiungere le sorgenti del Fiumelatte e il castello di Vezio) neppure dislivelli; solo la lunghezza (3 ore e mezzo di percorrenza) può costituire la difficoltà.

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